Mai più silenzio sui bambini
innocenti
Asspro
Italia, associazione che opera nel mondo dei servizi a tutela del cittadino, in
occasione della Giornata Internazionale dei Bambini Innocenti Vittime di
Aggressioni e di violenza assistita, istituita dall'Onu e che si celebra ogni
anno il 4 giugno, nell'ambito delle
sue attività vuol portare alla luce quella che è è diventata una grossa piaga
che mina le fondamenta della vita quotidiana di molti dei nostri ragazzi. Sebbene
questa ricorrenza sia un'occasione per riaffermare l'impegno dell'ONU nel
proteggere i diritti dei più piccoli, come sancito dalla Convenzione sui
Diritti del Bambino, e per sensibilizzare l'opinione pubblica contro ogni forma
di abuso, sfruttamento e violenza, specialmente quella legata ai conflitti,
quella della violenza assistita diventa un punto da non trascurare in quanto si
annida spesso nelle maglie della nostra società, in famiglie apparentemente
normali ma al cui interno spesso si consumano crimini altrettanto condannabili.
Come ricordato da Save the Children i bambini sono vittime innocenti non solo
quando subiscono aggressioni dirette, ma anche quando assistono alla violenza
domestica (cosiddetta "violenza assistita") compiuta su persone di
riferiemento come la madre o su persone a loro legate da sentimenti affettivi
come i fratelli e le sorelle. Questo trauma invisibile è grave quanto quello
diretto e provoca nei minori danni fisici, emotivi e psicologici a lungo
termine. Per questo riteniamo che quella del 4 giugno possa rappresentare
un'occasione fondamentale per riflettere sul dovere etico e sociale che
ciascuno di noi ha: proteggere l'infanzia da ogni forma di abuso e
maltrattamento sia diretto che assistito, perché solo attraverso la
consapevolezza e la responsabilizzazione collettiva oltre che un'adeguata
prevenzione del fenomeno potremmo restituire ai bambini la possibilità di
crescere in un mondo più giusto, sicuro, sano e accogliente.
Per far sì
che la nostra sia una fonte certa di notizie ed informazioni magari utili a chi
si trova in queste situazioni abbiamo voluto affidarci ad una voce autorevole
in materia, ovvero al Dott. Riccardo Barsotti, referente regionale per il Veneto e Trentino Alto Adige del CISMAI, il
Coordinamento Italiano Servizi contro il Maltrattamento e l'Abuso all'Infanzia,
e Direttore dell'Unità Operativa Complessa Infanzia, Adolescenza, Famiglia e
Consultori del Distretto Est., al quale abbiamo voluto estendere alcune domande.
Dott. Barsotti, ci può presentare
CISMAI Italia e CISMAI Veneto in particolare?
Il
CISMAI si costituisce nel 1993 su iniziativa di alcuni Centri attivi
nell'ambito della tutela e della cura dei minori vittime di violenza e suo
obiettivo è da sempre quello di rappresentare un riferimento per il confronto
e la diffusione formativa per la prevenzione e il trattamento della violenza
sui minori. Successivamente, nel 2017
con DM 2/8/2017 riceve il riconoscimento di Società Scientifica e nel corso
degli anni ha promulgato diverse linee di indirizzo relativamente ai requisiti
minimi degli interventi nei casi di violenza assistita. Le varie Aulss della
Regione Veneto hanno istituito delle equipe specialistiche che con la loro attività ottemperano ad un LEA (presa
in carico di minori maltrattati, abusati o a loro volta abusanti) ed alcune
di esse sono, tra cui l'Aulss 8, sono associate al CISMAI.
Cosa si intende per maltrattamento e
per violenza assistita intrafamiliare: ci può fare degli esempi?
Si intende l'esperire da parte di bambini e
adolescenti qualsiasi forma di maltrattamento compiuto attraverso atti di
violenza fisica, verbale, psicologica, sessuale, economica e atti persecutori
su figure di riferimento o su altre figure affettivamente significative. Di
particolare gravità è la situazione di orfani denominati speciali in quanto
vittime di violenza assistita da omicidio.
La violenza assistita intrafamiliare
può essere considerata una forma di maltrattamento?
Assolutamente sì e secondo i dati raccolti
risalenti alla fine del 2023, dopo la trascuratezza/neglect (37%) e la
seconda forma di maltrattamento in termini percentuali (34%).
I numeri legati al fenomeno dei
maltrattamenti e della violenza assistita intrafamiliare in Italia e in
Veneto
In Italia due figli su tre delle donne che
hanno subito episodi di violenza tra le mura domestiche vi hanno assistito
impotenti e in un caso su quattro ne sono stati coinvolti direttamente.
Al 31.12.2023 i minori attenzionati per
maltrattamento sull'intero territorio nazionale sono risultati 113.892 con
aumento del 58% in cinque anni (dal 2018 al 2023), che sta a significare che
da 9 minori maltrattati su mille si è passati a 13 minori maltrattati su
mille. Sul territorio della Regione Veneto le equipe specialistiche nel corso
del 2023 hanno intenzionato 1053 minori, nel 2024 1134 minori e nel 2025 1378
minori.
Come si identificano o si
diagnosticano i maltrattamenti e la Violenza assistita intrafamiliare?
Dalla prospettiva dell'adulto con una serie
di restrizioni che possono essere di natura economica, sociale, relazionale
(es. impossibilità di disporre di somme economiche, divieto di frequentazione
di familiari e/o della rete amicale), per poi arrivare ai cosiddetti segni
fisici (es. ematomi, bruciature) e ripetuti accessi ai nosocomi per incidenti
casuali che difficilmente ne giustificano l'entità. Dalla prospettiva del
minore uno stato di agitazione psichica (deficit dell'attenzione),
motoria e un generale scadimento delle
prestazioni nella varie aree di vita (proposta di inserimento della categoria
diagnostica, Disturbo da Trauma
Complesso dello Sviluppo).
Come può una madre o un padre o
ancora meglio un minore portare alla luce episodi di violenza assistita se
accade nell'ambito ristretto della propria abitazione e quindi al riparo da
occhi indiscreti, specie se si tratta di maltrattamenti psicologici,
economici, verbali o inerenti la sfera sessuale
Invitiamo chiunque sia a conoscenza o sia
vittima di episodi di violenza intra familiare a segnalare la situazione alle
Forze dell'Ordine e/o ai Servizi Sociali territorialmente competenti; mentre
per i minori rivolgersi ad adulti di fiducia e/o al telefono azzurro o
direttamente ad un operatore delle forze dell'ordine sia telefonicamente che
se incontrato per strada.
Il genitore reo di maltrattamenti
che non è stato condannato in base al principio del "al di là di ogni
ragionevole dubbio" ma che viene etichettato dal giudice come "non un buon
padre" è passibile di cosa?
Se non vi sono rilievi di natura penale, ma
comunque sono attestate condotte pregiudizievoli nell'esercizio della
funzione genitoriale, possono trovare attuazione provvedimenti di natura
civile limitativi o ablativi della funzione stessa, il che significa che
permangono i doveri verso la prole, ma decadono i diritti su di essa.
Il ruolo di CISMAI sul programma di
tutela dei minori in presenza di maltrattamenti intrafamiliari e della
violenza assistita?
Mantenere attiva una rete dei Servizi che garantiscano
un'equità di procedura sul territorio nazionale e garantire il costante aggiornamento
formativo.
Come contrastate come CISMAI e come
AULSS i maltrattamenti ai minori e la violenza assistita?
Vi è stretta collaborazione ed oltre agli
interventi di prevenzione con formazioni rivolte al personale educativo e/ interventi
nelle scuole, la Regione Veneto ha istituito nelle Aulss delle equipe specialistiche
che oltre alle attività di presa in carico e di ausilio nell'escussione dei
minori come parte offesa di un procedimento penale, svolgono attività di
sensibilizzazione sul territorio. Inoltre, è attivo al livello della Regione
Veneto un Tavolo per il contrasto al fenomeno del maltrattamento ai danni di
persone minorenni.
Come CISMAI può aiutare le madri /
padri a portare alla luce tali maltrattamenti e tutelare il minore nelle
opportune sedi?
Il CISMAI sostiene la rete dei Servizi
nell'accogliere eventuali segnalazioni e nell'attivarsi per mettere in campo
interventi protettivi. Sono gli operatori dei Servizi Sociali territoriali
che di concerto si adoperano nel sostenere le vittime verso un percorso di
emancipazione dalla situazione di pregiudizio in cui si trovano loro e la
loro prole, innanzitutto con la denuncia alle Autorità Giudiziarie.
Ammesso che chi si macchia di questi
delitti voglia avviare un percorso riparatorio, in quanto spesso non
riconoscono le loro azioni, esistono percorsi riabilitativi per i
maltrattanti?
Sono presenti sul territorio i Centri per
l'Ascolto degli uomini Maltrattanti (CAM), gestiti dagli Enti del Terzo
Settore, con cui i servizi territoriali e aziendali collaborano per gli
adulti e le equipe specialistiche interne alle Aulss per i minori abusanti.
Obiettivo comune per un efficace percorso "riabilitativo" è lavorare sul contrasto
alle quattro principali forme di negazione (Bender e Trepper); dei fatti,
della consapevolezza, della responsabilità e dell'impatto.
Parliamo di partnership: CISMAI e
il Garante per l'infanzia e
l'adolescenza nazionale e della regione –
Ordine degli psicologi
E' in essere un partenariato tra CISMAI e
l'Ordine Nazionale degli Psicologi e con il Garante Nazionale per
l'infanzia e l'adolescenza con il
quale recentemente (giugno scorso) è stata condotta la terza ricerca
statistica sul fenomeno del maltrattamento.
Il ruolo della scuola riguardo al
tema della violenza assistita e dei maltrattamenti intrafamiliari: cosa viene
fatto e cosa si potrebbe ancora fare
La scuola spesso richiede da parte del personale
delle Aulss interventi sul tema dell'affettività e della sessualità e
diffonde attraverso iniziative con la rete delle Istituzioni una cultura del
fenomeno, basti pensare al progetto "Schegge. No chiamateli Uomini, per
favore".
I pediatri, figure potenzialmente strategiche
nella prevenzione e nell'individuazione precoce del maltrattamento, risultano
pressoché assenti nello scenario: che ruolo invece poterebbero avere?
I pediatri forniscono un contributo
importante partecipando alla Unità Valutative Multidimensionali Distrettuali
e sono in stretta connessione anche con l'Unità di Crisi del Bambino
Maltrattato presente all'Interno dell'Azienda Ospedaliera Padovana.
Avete un team di psicologi e pediatri convenzionati
a supporto delle vostre strutture oltre ai servizi sociali dell'Ulss di
competenza?
Sono
presenti gli psicologi psicoterapeuti delle equipe specialistiche
sopramenzionate e dal punto di vista medico, ma anche psicologico è presente
la suddetta Unità di Crisi.
Avete convenzioni con avvocati esperti in
materia a cui le madri/padri possono rivolgersi per far tutelare i minori?
Sono
presenti dei consulenti legali all'interno dell'Aulss 8 principalmente di
supporto al personale, ma in caso di necessità anche agli utenti, purché
coadiuvati dagli stessi operatori.
Nella speranza che sviluppare
l'argomento abbia fornito alla comunità e ai vostri lettori, che magari si
trovano ad affrontare tali problematiche, un supporto informativo e magari
anche operativo, comunichiamo che il 20 novembre in occasione della "Giornata
mondiale dell'infanzia" organizzeremo un convegno presumibilmente a Vittorio
Veneto sul tema della violenza intrafamiliare a cui invitiamo tutti già da ora
a seguirci e a partecipare.
Restiamo a disposizione per qualsiasi
info a riguardo invitando gli interessati a contattare il centro CISMAI di
competenza sul territorio utilizzando i contatti inseriti nel sito www.cismai.it alla
sezione contatti.