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"Tornare a crescere": un mantra diffuso a più voci, che spesso non incontra volontà decise e consapevoli della necessità inrinviabile di "fare di più". Nel mentre subiamo l'ennesiama recessione dall'inizio della crisi globale, e senza che nel mezzo ci sia stata una vera ripresa, il nostro sistema economico locale, denso di piccole imprese...

Avviata la partnership con Digital European Application AB, società italo - svedese per lo sviluppo di Geocity nel Triveneto. Attraverso Geocity le città e le loro attività commerciali, professionali e turistiche del territorio avranno la possibilità di avere una vetrina geolocalizzata all'interno di un'app attiva già nelle maggiori città italiane...

Asspro Italia sbarca a Belluno attraverso la partnership con Centro Servizi Iudica del Sig. Renato Iudica. Dal Presidente e da tutto lo staff dirigenziale di Asspro Italia gli auguri di buon lavoro e di un percorso ricco di successi.

Grazie alla Partnership tra ASSPRO Italia e il GAL Valle della Cupa, sta iniziando a prendere vita il progetto di Educational Tour denominato Formazione...in campo che vede circa 30 aziende agricole del Salento ospiti di 5 aziende agricole del Veneto ed in particolare della Marca Trevigiana per uno scambio di esperienze e di buone pratiche per...

Portaci la tua targa e in poco tempo andiamo a ricercare sul mercato la migliore proposta per la tua polizza auto. Mettici alla prova....

Asspro Italia grazie alle partnership con gruppi internazionali specializzati in finanza agevolata propone le migliori soluzioni alle aziende che necessitano di accedere al credito e a fonti di finanziamento, anche con contributo a fondo perduto, mettendole nelle condizioni di raggiungere i propri obiettivi in chiave di sviluppo e investimento.

Asspro Italia ha presentato all'Amministrazione comunale e ad alcune Associazioni di categoria il progetto che prevede di realizzare un centro commerciale naturale nel centro della cittadina dell'alto trevigiano con l'obiettivo di far diventare la città un punto di riferimento per un'offerta qualificata di prodotti e servizi, un contesto...

Mai più silenzio sui bambini innocenti

Asspro Italia, associazione che opera nel mondo dei servizi a tutela del cittadino, in occasione della Giornata Internazionale dei Bambini Innocenti Vittime di Aggressioni e di violenza assistita, istituita dall'Onu e che si celebra ogni anno il 4 giugno, nell'ambito delle sue attività vuol portare alla luce quella che è è diventata una grossa piaga che mina le fondamenta della vita quotidiana di molti dei nostri ragazzi. Sebbene questa ricorrenza sia un'occasione per riaffermare l'impegno dell'ONU nel proteggere i diritti dei più piccoli, come sancito dalla Convenzione sui Diritti del Bambino, e per sensibilizzare l'opinione pubblica contro ogni forma di abuso, sfruttamento e violenza, specialmente quella legata ai conflitti, quella della violenza assistita diventa un punto da non trascurare in quanto si annida spesso nelle maglie della nostra società, in famiglie apparentemente normali ma al cui interno spesso si consumano crimini altrettanto condannabili. Come ricordato da Save the Children i bambini sono vittime innocenti non solo quando subiscono aggressioni dirette, ma anche quando assistono alla violenza domestica (cosiddetta "violenza assistita") compiuta su persone di riferiemento come la madre o su persone a loro legate da sentimenti affettivi come i fratelli e le sorelle. Questo trauma invisibile è grave quanto quello diretto e provoca nei minori danni fisici, emotivi e psicologici a lungo termine. Per questo riteniamo che quella del 4 giugno possa rappresentare un'occasione fondamentale per riflettere sul dovere etico e sociale che ciascuno di noi ha: proteggere l'infanzia da ogni forma di abuso e maltrattamento sia diretto che assistito, perché solo attraverso la consapevolezza e la responsabilizzazione collettiva oltre che un'adeguata prevenzione del fenomeno potremmo restituire ai bambini la possibilità di crescere in un mondo più giusto, sicuro, sano e accogliente.

Per far sì che la nostra sia una fonte certa di notizie ed informazioni magari utili a chi si trova in queste situazioni abbiamo voluto affidarci ad una voce autorevole in materia, ovvero al Dott. Riccardo Barsotti, referente regionale per il Veneto e Trentino Alto Adige del CISMAI, il Coordinamento Italiano Servizi contro il Maltrattamento e l'Abuso all'Infanzia, e Direttore dell'Unità Operativa Complessa Infanzia, Adolescenza, Famiglia e Consultori del Distretto Est., al quale abbiamo voluto estendere alcune domande.

Dott. Barsotti, ci può presentare CISMAI Italia e CISMAI Veneto in particolare?

Il CISMAI si costituisce nel 1993 su iniziativa di alcuni Centri attivi nell'ambito della tutela e della cura dei minori vittime di violenza e suo obiettivo è da sempre quello di rappresentare un riferimento per il confronto e la diffusione formativa per la prevenzione e il trattamento della violenza sui minori. Successivamente, nel 2017 con DM 2/8/2017 riceve il riconoscimento di Società Scientifica e nel corso degli anni ha promulgato diverse linee di indirizzo relativamente ai requisiti minimi degli interventi nei casi di violenza assistita. Le varie Aulss della Regione Veneto hanno istituito delle equipe specialistiche che con la loro attività ottemperano ad un LEA (presa in carico di minori maltrattati, abusati o a loro volta abusanti) ed alcune di esse sono, tra cui l'Aulss 8, sono associate al CISMAI.

Cosa si intende per maltrattamento e per violenza assistita intrafamiliare: ci può fare degli esempi?

Si intende l'esperire da parte di bambini e adolescenti qualsiasi forma di maltrattamento compiuto attraverso atti di violenza fisica, verbale, psicologica, sessuale, economica e atti persecutori su figure di riferimento o su altre figure affettivamente significative. Di particolare gravità è la situazione di orfani denominati speciali in quanto vittime di violenza assistita da omicidio.

La violenza assistita intrafamiliare può essere considerata una forma di maltrattamento?

Assolutamente sì e secondo i dati raccolti risalenti alla fine del 2023, dopo la trascuratezza/neglect (37%) e la seconda forma di maltrattamento in termini percentuali (34%).

I numeri legati al fenomeno dei maltrattamenti e della violenza assistita intrafamiliare in Italia e in Veneto

In Italia due figli su tre delle donne che hanno subito episodi di violenza tra le mura domestiche vi hanno assistito impotenti e in un caso su quattro ne sono stati coinvolti direttamente.

Al 31.12.2023 i minori attenzionati per maltrattamento sull'intero territorio nazionale sono risultati 113.892 con aumento del 58% in cinque anni (dal 2018 al 2023), che sta a significare che da 9 minori maltrattati su mille si è passati a 13 minori maltrattati su mille. Sul territorio della Regione Veneto le equipe specialistiche nel corso del 2023 hanno intenzionato 1053 minori, nel 2024 1134 minori e nel 2025 1378 minori.

Come si identificano o si diagnosticano i maltrattamenti e la Violenza assistita intrafamiliare?

Dalla prospettiva dell'adulto con una serie di restrizioni che possono essere di natura economica, sociale, relazionale (es. impossibilità di disporre di somme economiche, divieto di frequentazione di familiari e/o della rete amicale), per poi arrivare ai cosiddetti segni fisici (es. ematomi, bruciature) e ripetuti accessi ai nosocomi per incidenti casuali che difficilmente ne giustificano l'entità. Dalla prospettiva del minore uno stato di agitazione psichica (deficit dell'attenzione), motoria e un generale scadimento delle prestazioni nella varie aree di vita (proposta di inserimento della categoria diagnostica, Disturbo da Trauma Complesso dello Sviluppo).

Come può una madre o un padre o ancora meglio un minore portare alla luce episodi di violenza assistita se accade nell'ambito ristretto della propria abitazione e quindi al riparo da occhi indiscreti, specie se si tratta di maltrattamenti psicologici, economici, verbali o inerenti la sfera sessuale

Invitiamo chiunque sia a conoscenza o sia vittima di episodi di violenza intra familiare a segnalare la situazione alle Forze dell'Ordine e/o ai Servizi Sociali territorialmente competenti; mentre per i minori rivolgersi ad adulti di fiducia e/o al telefono azzurro o direttamente ad un operatore delle forze dell'ordine sia telefonicamente che se incontrato per strada.

Il genitore reo di maltrattamenti che non è stato condannato in base al principio del "al di là di ogni ragionevole dubbio" ma che viene etichettato dal giudice come "non un buon padre" è passibile di cosa?

Se non vi sono rilievi di natura penale, ma comunque sono attestate condotte pregiudizievoli nell'esercizio della funzione genitoriale, possono trovare attuazione provvedimenti di natura civile limitativi o ablativi della funzione stessa, il che significa che permangono i doveri verso la prole, ma decadono i diritti su di essa.

Il ruolo di CISMAI sul programma di tutela dei minori in presenza di maltrattamenti intrafamiliari e della violenza assistita?

Mantenere attiva una rete dei Servizi che garantiscano un'equità di procedura sul territorio nazionale e garantire il costante aggiornamento formativo.

Come contrastate come CISMAI e come AULSS i maltrattamenti ai minori e la violenza assistita?

Vi è stretta collaborazione ed oltre agli interventi di prevenzione con formazioni rivolte al personale educativo e/ interventi nelle scuole, la Regione Veneto ha istituito nelle Aulss delle equipe specialistiche che oltre alle attività di presa in carico e di ausilio nell'escussione dei minori come parte offesa di un procedimento penale, svolgono attività di sensibilizzazione sul territorio. Inoltre, è attivo al livello della Regione Veneto un Tavolo per il contrasto al fenomeno del maltrattamento ai danni di persone minorenni.

Come CISMAI può aiutare le madri / padri a portare alla luce tali maltrattamenti e tutelare il minore nelle opportune sedi?

Il CISMAI sostiene la rete dei Servizi nell'accogliere eventuali segnalazioni e nell'attivarsi per mettere in campo interventi protettivi. Sono gli operatori dei Servizi Sociali territoriali che di concerto si adoperano nel sostenere le vittime verso un percorso di emancipazione dalla situazione di pregiudizio in cui si trovano loro e la loro prole, innanzitutto con la denuncia alle Autorità Giudiziarie.

Ammesso che chi si macchia di questi delitti voglia avviare un percorso riparatorio, in quanto spesso non riconoscono le loro azioni, esistono percorsi riabilitativi per i maltrattanti?

Sono presenti sul territorio i Centri per l'Ascolto degli uomini Maltrattanti (CAM), gestiti dagli Enti del Terzo Settore, con cui i servizi territoriali e aziendali collaborano per gli adulti e le equipe specialistiche interne alle Aulss per i minori abusanti. Obiettivo comune per un efficace percorso "riabilitativo" è lavorare sul contrasto alle quattro principali forme di negazione (Bender e Trepper); dei fatti, della consapevolezza, della responsabilità e dell'impatto.

Parliamo di partnership: CISMAI e il Garante per l'infanzia e l'adolescenza nazionale e della regione – Ordine degli psicologi

E' in essere un partenariato tra CISMAI e l'Ordine Nazionale degli Psicologi e con il Garante Nazionale per l'infanzia e l'adolescenza con il quale recentemente (giugno scorso) è stata condotta la terza ricerca statistica sul fenomeno del maltrattamento.

Il ruolo della scuola riguardo al tema della violenza assistita e dei maltrattamenti intrafamiliari: cosa viene fatto e cosa si potrebbe ancora fare

La scuola spesso richiede da parte del personale delle Aulss interventi sul tema dell'affettività e della sessualità e diffonde attraverso iniziative con la rete delle Istituzioni una cultura del fenomeno, basti pensare al progetto "Schegge. No chiamateli Uomini, per favore".

I pediatri, figure potenzialmente strategiche nella prevenzione e nell'individuazione precoce del maltrattamento, risultano pressoché assenti nello scenario: che ruolo invece poterebbero avere?

I pediatri forniscono un contributo importante partecipando alla Unità Valutative Multidimensionali Distrettuali e sono in stretta connessione anche con l'Unità di Crisi del Bambino Maltrattato presente all'Interno dell'Azienda Ospedaliera Padovana.

Avete un team di psicologi e pediatri convenzionati a supporto delle vostre strutture oltre ai servizi sociali dell'Ulss di competenza?

Sono presenti gli psicologi psicoterapeuti delle equipe specialistiche sopramenzionate e dal punto di vista medico, ma anche psicologico è presente la suddetta Unità di Crisi.

Avete convenzioni con avvocati esperti in materia a cui le madri/padri possono rivolgersi per far tutelare i minori?

Sono presenti dei consulenti legali all'interno dell'Aulss 8 principalmente di supporto al personale, ma in caso di necessità anche agli utenti, purché coadiuvati dagli stessi operatori.

Nella speranza che sviluppare l'argomento abbia fornito alla comunità e ai vostri lettori, che magari si trovano ad affrontare tali problematiche, un supporto informativo e magari anche operativo, comunichiamo che il 20 novembre in occasione della "Giornata mondiale dell'infanzia" organizzeremo un convegno presumibilmente a Vittorio Veneto sul tema della violenza intrafamiliare a cui invitiamo tutti già da ora a seguirci e a partecipare.

Restiamo a disposizione per qualsiasi info a riguardo invitando gli interessati a contattare il centro CISMAI di competenza sul territorio utilizzando i contatti inseriti nel sito www.cismai.it alla sezione contatti.

Asspro Italia - Associazione Sviluppo Servizi  Professionali, Via Selenia 12/14, 37135 Verona
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